|
Augusto Blotto nasce a Torino nel 1933. In mezzo secolo di scrittura ha composto circa diciassettemila pagine di poesie, snocciolate in cinquantasette volumi editi ed inediti. Fra di essi si ricordano: Terribile transizione (1951), Autorevole e tanto disperso (1960), Svenevole a intelligenza (1961), La forza grossa e varia (1962), Nell'insieme, nel pacco d'aria (1952-1956, tre vol.), La popolazione (1964), Davanti a una cosa (1967), Basso come umido o Attraversamento ancora contemporaneo (1973), Lucido, poco doloroso, troppo (1980-1981), Utile fortuna brutale, ricordo (1998-1999). Il suo caso "fuori scala" ritorna al centro della scena nel 2003 con La vivente uniformità dell'animale, cospicua raccolta edita da Manni e prefata da Stefano Agosti. Blotto è un grande camminatore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . |
. .
. .
. ( Da Svenevole a intelligenza, Rabellato, Padova, 1961 ) . Erano come noi, quelli che sono morti. .......................................................Questo accorgimento tocca nulle e cartacee le crisi, e forse i forni. Senza scultoreo. Senza lattice, pulpito, màmmeo degli oscurissimi da piramidi, deltoidi; nulla di tutto ciò. Sciocchi e odiantini, come il panorama all'ingiro,in una canapa di fiacchezze che a officine pareva perfino smontare il predellino, contorni di montaggi e magazzinieri, sono stati vittime dello sconvolgimento. .......................................................Per spicce ragioni, per la stufata di stare in piedi, l'affanno a crepitino. .............................E' sempre stato così. I volti che noto degni di partigiano forse sono proprio quelli di allora, non esperimento or floscio, ma tutto cosa sul piano di messi comunali che han preso un po' le armi, piccole esigenze, esilaranti trovar climi qui. Tutte economie locali, enti e forse il prestigio da caffè degli sconci riparatori di macchine da ufficio, o stupide spese di chi non si è trasformato, dopo, sceso da allora, ma sono ben questi qua, come sempre, vanno per modo di dire, così era allora. . . ( Da Belle missioni, da una terra fisa, Anterem Edizioni, Verona, 2005 ) . Belle missioni, da un globo sottratto . Quando esplode il globo normanno le terre si fanno tacite
Quante ere di rinvìo per gesso (sbaglio) d'un punto solo! Pare quasi che sia difficile meccanizzare come uno taccia sgombro, levissimo in tela, distoccante per congrega e necessità
Congrega di sé che ben si conosce e ha i suoi quasi come cognomi, non puzza se non di pulito . .. |
torinopoesia © 2006-2009