Noemi Cuffia nasce nel 1980 a Torino. Laureatasi in Lettere e Filosofia con la tesi Autobiografie e memorie a confronto: nuove possibilità di un genere nella letteratura anglo-americana, grazie ad una borsa di studio erogata da Il Corriere e della Sera ha conseguito il Master in progettazione editoriale presso lo IED di Torino; ha collaborato con riviste, notiziari, siti internet. Ha collaborato come traduttrice con le case editrici Einaudi, Marcos Y Marcos, Meridiano Zero, Scrittura Pura. In qualità di poetessa ha letto le proprie poesie a Villa Capriglio, Radio Flash, al locale Why not?; nel 2005 ha vinto il concorso Arte Sotterranea in Piemonte, nella sezione Letteratura ed è stata selezionata dalla casa editrice Pubblidedalo per la distribuzione automatica presso la città di Asti, in collaborazione con la Biblioteca astense. Nel 2007 è stata inclusa nell'antologia Le carte tatuate. Dieci poeti torinesi, presentata durante la seconda edizione del Festival Torino Poesia al Circolo dei Lettori.

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scheda volume.

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( Dall'antologia Le carte tatuate. Dieci poeti torinesi, Edizioni Torino Poesia 2007 )

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Alla fermata della metropolitana

di una Città Invisibile

arriva il treno forte.

Un libro bianco

un romanzo, un'avventura americana

classica nella metropolitana

Giacche a righe di velluto shampoo profumati

begli occhietti brillanti sotto la pioggia, rinfrescati

sotto un grande ombrello di plastica bianca

guanti di lana, i semafori accesi belli

rossi & verdi,

camminare con la gonna.

Bello essere guardata

dalla sciarpa di lana bianca alle

caviglie.

Un bicchiere di plastica di caffè

incomincia la mia mattina.

E addio

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Torna la nebbia a Torino

  

Quando il cielo è grosso e grigio

Come un ippopotamo volante

Trafiggo il banco di nebbia cittadino

Guardo fuori dal tram buio.

 

L’aria fredda è acqua gelata

E vuole lasciare dei messaggi

Ultimi messaggi da tempo inascoltati.

 

Torna la nebbia, dopo anni e anni

Torna a Torino di notte

La vedo dentro la macchina

Forte e leggera prende tutto.

 

Tutti gli oggetti

Sembrano storti

 

Il tempo nero, annebbiato

Si porta via qualcosa.

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