|
...............
IL
MOLOSSO
Poema
d'un'anima di Tiziano Fratus
[pagine
duecentocinquantotto, euro quindici]
ISBN
9788875470807
----- -----
8777755

..............................8777755
8777755
IL
VOLUME
....................
Il Molosso è una sfida alla materia, è un viaggio nei meandri
dell’animo umano, è un poema cucito a mano,
è un canto della terra, dell’acqua, del
sangue e dell’immaginazione.
Composto
nell’arco di sette anni è diviso in due
libri, “il libro bianco” ed “il libro
nero”; ogni libro è diviso in ventisei
“bocche”, ogni bocca a sua volta è
articolata in un numero variabile di
“picta” o scene o ritratti.
....................
Un
poema composto nell'arco di sette anni sulla
scorta di capolavori quali Clarel di H.
Melville, La leggenda dei secoli di V.
Hugo, Maia di G. D'Annunzio, Paterson
di W.Carlos Williams, Cantos di E.
Pound, Canto generale di Pablo Neruda, Omeros
di D. Walcott e Freddy Nettuno di Les
Murray; un poema mondo prodotto da una
scrittura che cerca di "inghiottire il
mondo intero". E'
parte de Il Molosso il poema La
Materia (Omaggio a Giacomo Manzù).
....................
Edizione
speciale numerata per i cinque anni dalla
prima pubblicazione.
....................
In
copertina: Elaborazione della Manifattura
Torino Poesia © 2010
..........8777755
.........8777755
LE
TRADUZIONI
....................
Poesie
da Il Molosso sono state tradotte e
pubblicate sulle pagine delle riviste europee
«Tabacaria»
(Portogallo, Casa Fernando Pessoa - trad.
Pedro Marques e Letizia Russo), Ars Poetica
(Bratislava, trad. Miroslawa Vallova),.«Studium»
(Polonia, trad. Malgorzara Tejchman), «DiVersos» (Portogallo,
trad. Maria Teresa Bento) e «Les Citadelles»
(Francia, trad. Caroline Michel), sulla
rivista di Singapore «Softblow»,
nel volume bilingue italiano/francese Poèmes
chuchotés sur la berge du Pô. Six poètes de
Turin Poésie (Svizzera, ELR Edizioni Le
Ricerche, Losone, 2008, trad. Caroline Michel);
nell'antologia
bilingue Viaggio in Italia. Ocho poetas
italianos contemporaneos (a cura di Diego
Bentivegna, Sigamos Enamoradas, Buenos Aires,
2009). Traduzioni i lingua inglese a cira
di Francesco Levato sono uscite nel volume Creaturing.
Selected Poems (Marick
Press, Grosse Pointe/Detroit, 2010),
presentato in diverse città del Nord America
e sulle pagine della rivista «Los
Angeles Review» (Red Hen Press). Altre
traduzioni usciranno nei volumi
O Molosso e outros Molossos (Sans Chapeau/Mazza
Ediçoes, Belo Horizonte, 2010) e
nell'antologia della sua poesia in
preparazione in Francia.
..........8777755
.........8777755
LE
CRITICHE
...........................................
«Il
molosso di Tiziano Fratus rappresenta un
momento importante nella nuova poesia
italiana, un momento di svolta e insieme di
ritorno»
Roberto
Mussapi
.....
«Come
l'ultimo Pasolini, la poesia di Tiziano Fratus
è una poesia di "brutti versi" e di
"mancanza di stile". E', al
contempo, una poesia che manifesta la sua
condizione di letteratura di coinvolgimento,
di poesia civile: una poesia che non vuole
restare come un oggetto refrattario in
relazione alla realtà. [...]
Si tratta di una letteratura della pura
sperimentazione, un gesto di nuova avanguardia
che intende conciliare l'arte e la vita. Si
tratta, piuttosto, di pensare le forme
dell'intensità poetica baciate dalla
liricità, o per lo meno contraddistinte per
una liricità alternativa. I suoi testi sono
forme in cui la voce si presenta come una voce
decentrata, come la voce della donna-uomo che
Fratus tesse, appropriandosi di elementi del
discorso teologico-politico-cronachistico
intorno alla "questione
palestinese", nelle sue poesie del
recente Una stanza a Gerusalemme [...]
In questo lavoro nell'immanente e la
variabilità dei desideri, in questo lavoro
nei meccanismi interattivi della generazione
della parola poetica, risiede la forza, anche
politica, delle sperimentazioni poetiche di
Fratus»
Diego
Bentivegna - Viaggio in Italia (Buenos Aires)
.....
«Leggo
(o rileggo) Il molosso con molta
ammirazione per la ricchezza di invenzioni e
descrizioni e visioni e per il ritmo
originalissimo al tempo stesso ampio e
armonioso»
Giorgio
Bàrberi Squarotti
..........
«Tutto
il libro è un unico poema, dai confini
evanescenti e dalla tematica esplosa e
moltiplicata, come un frattale in espansione.
Fratus sviluppa un concetto di poesia che è
metafora della barriera corallina: un immenso
piedistallo che vive e che sostiene la materia
inerte della realtà, la scena del mondo,
l'isola, su cui si consuma la storia. Autore
onnivoro e osservatore instancabile, è
l'esempio più ossessivo di flaneur della
poesia italiana contemporanea [...] Stordisce
con il caleidoscopio delle combinazioni e
degli agganci; moltiplica la profondità e
l'estensione dell'intreccio, il lettore è
avvolto da un mare sempre più spesso e più
vasto; ci si sente cetacei, cautelati dalla
mole immensa del corpo scritturale, ci si
nutre di pagine spostandosi in avanti e
indietro, in alto e in basso. Splendida
realizzazione di poesia denotativa e
decorativa: un'immensa campitura degli spazi
mentali e della realtà. [...] Fratus è un
fluviale cantore di poesia cosmica, usa la
scrittura come atto di rivolta, è un
insubordinato, fa uno specchio della realtà
che uccide la realtà in cui tutti credono di
galleggiare, compie a bigger splash,
una spruzzata massima che nasconde il
tuffatore che si inabissa nella piscina, come
dipinge David Hockney nel suo quadro, come
scrive Fratus nei suoi picta.
L'esperienza di drammaturgo è fondamentale:
tutta la poesia di Fratus è una
teatralizzazione della poesia di Fratus»
Sandro
Gros-Pietro - Vernice
leggi
la recensione integralmente
..........
«Un
monologo interiore straordinariamente fitto e
assiepato di cose» [...] «Spezzata
la spina dorsale del
Canone novecentesco, quello che rimane
è una narratività diffusa al grado zero, una
poesia del grado zero, ovvero, il grado zero
della poesia.
Libro-supermarket» [...] «Indica
la misura del non-ritorno, il limite estremo
oltre il quale non c’è più il mare aperto,
non c’è più nulla, non c’è più nulla
da dire e da esperire»
Giorgio
Linguaglossa - Polimnia
leggi
la recensione integralmente
..........
«Straordinario!»
Fabiano
Alborghetti - L'attenzione
..........
«Poema
di un Whitman italiano, fluviale, navigabile a
tratti con fatica. Tutt'altro che "poetese"
e ombelicale, poema dell'anima sociale e della
storia»
Franz
Krauspenhaar
)....................
«Monologhi, intarsi vocali, poemi teatrali,
poesie e oralità. In versi lunghi e
lunghissimi si muovono i "canti" con
cui Tiziano Fratus […] poundianamente
sottotitola il ciclo poetico composto tra il
2000 ed il 2005, Il molosso. […]
Naturalmente oralità e voce non sono la
stessa cosa. L'oralità veicola il linguaggio,
mentre la voce è prima suono che
articolazione linguistica: incarna
una "potenza esistenziale", una
volontà corporea
di esistere, farsi presenza prima ancora che
la parola venga sillabata e prenda nome […]
Onnivora e potenzialmente infinita, la poesia
di
Tiziano Fratus emoziona per la sua capacità
di incorporare i più diversi frammenti di
vita nell'aperta cangiante plurima ossessione
di un dire fluviale»
Giovanni
Tesio - TuttoLibri
..........
«Questo libro stupisce per la misura del verso.
Di primo acchito, sfogliando queste pagine, si
rimane sorpresi proprio dall'abbondanza, dalla
mole - è proprio il caso di dirlo - di
queste poesie. Leggendo, poi, si rimane ancora
più sorpresi. Ci si trova di fronte a
un'opera "onnivora, determinata a
ingoiare il mondo intero" […] C'è il
tentativo di stare vicino alle cose,
possibilmente in aderenza alla realtà degli
sfortunati, dei perdenti, in maniera teatrale
e narrante a volte, liricamente in altre.
[…] Una poesia come questa, così
debordante, così fuori dalla tradizione, per
reggere deve avere la profondità di una
lirica diretta, ma allo stesso tempo
fluttuante, melliflua, oppure una fortissima
capacità narrativa, veramente attaccata al
presente, ai cambiamenti. […] Uno scatto di
vitalità, quello di sesta ferita, che
fa parte della raccolta lumina. Qui
troviamo un'immagine, c'è del pathos e anche
un bel gioco linguistico: "...il
rubinetto che perde la goccia / la radio che
trasmette la santa messa / e dire che i nonni
sapevano pregare in latino / ma l'italiano lo
sgrammaticavano tutto"»
Alex
Caselli - Annuario Poesia 2006
..........
«Il
mondo può essere vivisezionato. Questo
testimonia il
molosso,
volume che raccoglie le opere in versi del
trentenne Tiziano Fratus. Vedono bene i poeti
tutelari che accompagnano con i loro commenti
il volume, da Roberto Mussapi che sicuramente
avrà scovato nelle poesie di questo giovane
lombardo d’adozione torinese un prosecutore
della sua grammatica, a Giuseppe Conte che
scrive di “poesia teatrale, pasoliniana
di gente, allucinata, eticamente risentita”,
da Mariangela Gualtieri al drammaturgo
napoletano Enzo Moscato che rileva – da buon
teatrante – i segni della battaglia che
quotidianamente l’autore imbastisce e
riproduce su carta […]
La sua scrittura polmonare si evolve, si
contrae e muta forma da un poema al
successivo, cercando di strutturarsi per
scovare maggiore compattezza. Non c’è un
tema principale, acutamente il critico
portoghese José Mario Silva ha parlato di “una
scrittura onnivora, determinata a ingoiare il
mondo intero” ed ha ragione da vendere:
Fratus entra nel mondo, penetra la materia e
divincola i legami molecolari, aggredisce la
realtà per succhiarne la vita, per
raggiungere – forse – un grado, una
particella di verità. Quella stessa verità
che oggi sembra prostituita alle leggi del
mercato»
Luana
D'Ambrosio - Torinomagazine
..........
«Mi è capitato tra le mani un bel libro di
canti, come precisa la copertina: Il
molosso, edito da Editoria &
Spettacolo di Roma. Bello davvero […]
Il libro di "canti" trasuda teatro e
i frammenti teatrali parlano la lingua poetica
in un felice meccanismo a intarsio che guida e
lascia libero il lettore/attore che si
avvicina al Molosso. Quello che segnala
la forza autentica della raccolta è la sua
intrinseca ricomponibilità, la sua funzione
aperta al lettore comune e all'esperto, così
come alla persona in veste di attore della
vita reale e all'attore professionista. […]
Ubertoso, visionario, vertiginoso, apertamente
politico e onnivoro, lo scrivere di Fratus può
essere definito e ridefinito in modi spesso
congrui, nella sua lucida nitidezza, nella sua
evocazione incessante, energetica e
consapevole. Da leggere alla ricerca di una
verità che è nella vita vissuta,
osservazione, meditata, aborrita e sperata»
Corriere
dell'Arte
..........
«Interessante serata di poesia al Museo delle
Genti di Pescara con Tiziano Fratus. Autore
tutto da scoprire, è riuscito negli ultimi
anni a creare una grande interesse intorno
alle sue opere […] All'autore piace
esplorare soprattutto attraverso gli occhi di
un essere vivente (umano, vegetale, ecc) il
mondo circostante entrandoci dentro. Non a
caso lui stesso ha definito la sua una
"poesia delle anatomie", visto che,
ad esempio, nella sua nuova raccolta le
bocche vengono proposte le bocche in ogni
loro aspetto (quando mangiano o sorridono o
sono in silenzio...), tendendo dunque a dare
un aspetto "materiale" e non
astratto. E' bella la definizione che lui dà
di se stesso come poeta paragonandosi ad uno
scalpello che pensa di poter lavorare come un
pittore o uno scultore, credendo sicuramente
nella poesia come forma di scrittura da
mettere alla pari con altre e da non sminuire
come importanza anche di fronte ad arti quali
il cinema, il teatro o la musica. Sembra,
comunque, che la bravura dell'autore possa
provenire direttamente da esperienze vissute,
anche di quelle molto dolorose che lo hanno
portato ad essere così prolifico dal punto di
vista della produzione dal 2001 ad oggi.
Bisogna segnalare che le sue poesie sono state
anche portate in scena da vari attori e
registi ed inoltre sono state tradotte in
varie lingue fra cui il portoghese e sono in
fase di realizzazione traduzioni in spagnolo,
giapponese e polacco. Da citare fra le sue
opere più importanti l'inquisizione
del 2004, il volume antologico il molosso
del 2005 e la torsione, raccolta di
poesie omosessuali del 2006, questi ultimi due
volumi al centro dell'attenzione della serata
pescarese. Tra l'altro proprio a Pescara
l'artista si è segnalato presentando anche un
videopoema, cosa che lo rende ancor più
meritevole di un plauso come artista
contemporaneo che riesce a mixare varie forme
d'arte, fra immagini e parole.»
Piero
Vittoria - La Cronaca d'Abruzzo
....................
«Ecco uno, qualcuno, una cosa, qualcosa – mi
dico – che va controcorrente, che rema
tutt’all’inverso, che sfugge e si sottrae,
o sta fermo e ingaggia guerre, con la
sterminante – sterminata prosa che dovunque
lo circonda, lo attanaglia, lo minaccia, gli
conta i giorni e i passi, i soffi ed i
respiri, le ansie e le intenzioni.»
Enzo
Moscato
..........
«Vocazione,
dono, attenzione, passione... e poi il mondo,
questo nostro, infilzato da parte a parte, in
ogni dettaglio, cantato con nitidezza e
urgenza. Un canto politico.»
Mariangela
Gualtieri
..........
«Torino,
ai nostri giorni, in versi. E' un poema della
vertigine del limite fisico e mentale, l'inquisizione
di Tiziano Fratus (una giovane scoperta, nel
panorama poetico subalpino ancora asfittico),
che si fa ricerca intransigente e severa della
Verità.»
Tiziana
Catenazzo - La Repubblica
..........
«Bisogna dire che si tratta di una poesia della
dismisura, composta da accumulazioni
progressive e stratificazioni geologiche,
una successione di gironi che si allargano
sempre più e abbracciano virtualmente tutte
le cose. E' una scrittura onnivora,
determinata a ingoiare il mondo intero (questo
mondo sconvolto nel quale viviamo), una
ricerca di senso di una qualche verità,
dentro ciò che è reale e proiezioni
che vanno illuminando, quando non mutilando,
il corpo sempre precario del poeta. […] La
poesia di Tiziano Fratus non fugge dal vortice
tanto meno dal caos, piuttosto ricerca il
centro geometrico del nostro mal di vivere
contemporaneo. E da là che ci lancia il suo
guardare periscopico: ora dolce, ora
disperato. E’ da là che reinvesta tutte le
storie possibili, con i più semplici degli
strumenti: una finestra spalancata attraverso
i suoni e le immagini che salgono dalla
strada; una immaginazione accesa; i sensi
all’erta. Il resto è talento, istinto,
ritmo e vertigine»
José Mario
Silva - Diario
de Noticias
....................
..........
I
MATERIALI
.....
Antipasto
- estratti dal volume
..............................
Nota
bio-bibliografica
dell'autore
.....
Copertina
edizione speciale 2010
.....
I
due Molossi di Ilaria Urbinati -
copertina di I e di IV
(edizione 2007)
.....
La
Bocca LI - Hiroshima è pubblicata sul
blog di letteratura «Il Primo Amore»
.....
.....
La
Bocca II - i vecchi documenti è
pubblicata sul blog di letteratura
«Absolutepoetry»
.....

.....
Le
Bocche I - i canini di cerbero e IV - il
vino di allen escono nel # 36 (luglio
2007) della rivista «Vernice», Genesi
Editore
.....

..........
Poesie
pubblicate sul sito
.....

.....
ù..........
I
LINKS
CONSIGLIATI DALL'AUTORE
.....
www.lesmurray.org
| Poesia - Les Murray
www.leonardcohen.com
| Musica - Leonard Cohen
www.ronsexsmith.com
| Musica - Ron Sexsmith
.....
.....
LE PRESENTAZIONI
.....
GENOVA
| 15 giugno 2007 - Festival
Internazionale di Poesia di Genova, Palazzo
Rosso - ore 21.00, letture con Luca Ragagnin e
Valentina Diana
TORINO
| 22 giugno 2007 - Circolo
dei Lettori - Palazzo Graneri della Roccia,
Poetry Slam&Book, in collaborazione con
Sparajurij - ore 20.30, introduzione di
Giorgio Luzzi e letture di Oliviero Corbetta
PESCARA
| 12
settembre 2007 - Festival Linguaggi, Museo
delle Genti d'Abruzzo - ore 21.00
PARIGI
| 22 settembre 2007 - La Libreria, Rue
Fbg Poissonnière
89
- ore 18.00
TORINO
e VERCELLI | 7>13 ottobre 2007 -
Festival Torino Poesia
VENEZIA
| 9 novembre 2007 - Teatrino Groggia,
ore 21.00
MILANO
| 15 novembre 2007 - Casa della Poesia -
Palazzina Liberty, ore 21.00
VERCELLI
| 27 gennaio 2008 - Casa della Poesia /
Officine Sonore - lettura integrale dei poemi La
Materia (Omaggio a Giacomo Manzù) ed Il
Ventre (ovvero guardo le mani e cerco di
afferrare l'anima di una città) dedicato a Torino
TORINO
| 18 aprile
2008 - Libreria Voyelles, presentazione del
nuovo numero della rivista «Les Citadelles»
(Parigi) e lettura bilingue
LISBONA
| 18 settembre 2008, ore 18.30 - Librìtalia,
presentazioni Edizioni Torino Poesia e rivista
di traduzioni «DiVersos»
TORINO
| 8>12 ottobre e 12> 14 novembre 2008 - III Festival Torino
Poesia
USA
CREATURING TOUR
| 1>24 aprile
2010, presentazione di Creaturing. Selected
Poems di Tiziano Fratus, Marick Press,
scelta tratta dai volumi pubblicati dalla
Manifattura Torino Poesia
NEW
YORK | 4 april, h. 6 pm - Italian Poetry /
World Poetry Serie, Bowery Poetry Club
NEW
YORK |
5 april, h. 4 pm - Columbia University, Italian Academy
ST
PAUL |
7 april, h. 12 pm - Macalester College
MINNEAPOLIS
| 7 april - Open Book, Performance Hall
CHICAGO
| 9
april, h. 2 pm - Presentation at University of
Illinois in Chicago, introduce Chiara
Fabbian
CHICAGO
| 12 april, h. 6 pm - Istituto Italiano di
Cultura, con Francesco Levato
GROSSE
POINTE FARM
/ DETROIT | 15 april - Poets Follies
Reading Series, Ewald Library
SANTA
CRUZ | 21 april - The Felix Kulpa Gallery
TORINO
| 26 aprile 2010, ore 21.00 - Circolo dei
Lettori, sala rossa - presentazione Creaturing
(brani da Il Molosso), modera Giovanni
Tesio
MILANO
| 2010 - Molosso vs Molosso,
luogo e data in corso di definizione
.........................8777755
....................
.....8777755..........
|