Franz Krauspenhaar è nato a Milano nel 1960. Ha pubblicato i romanzi: Avanzi di balera (Addictions, 2000), Le cose come stanno (Baldini & Castoldi, 2003), Cattivo sangue (Baldini Castoldi Dalai, 2005), Era mio padre (Fazi, 2008 - premio «Palmi» speciale per la narrativa), 

L'inquieto vivere segreto (Transeuropa, 2009). Ha partecipato alle antologie: Best Off 2006 curata da Giulio Mozzi (Minimum Fax, 2006), I persecutori (Transeuropa, 2007), Lettere ai politici (Fazi, 2007), Attenzione! Uscita operai (No Reply, 2007), Il lavoro e i giorni (Edisesse, 2008). In poesia ha pubblicato per Feaci Edizioni gli e-book Champagne (2005), Monoscopio segreto (2007), Cocktail K (2008), ha partecipato all'antologia Pollockiana curata da Francesca Tini Brunozzi (Edizioni Torino Poesia, 2008). Collabora con giornali e riviste scrivendo di letteratura e costume. E' stato redattore di «Nazione Indiana» e co-fondatore di «La poesia e lo spirito».

 

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Conversazione

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( Da Franzwolf, Manifattura Torino Poesia, Torino, 2009 )

 

 

Come sono
 

Amami ti prego come sono.
Un pagliaccio, la sfida, una spada,
un porco appollaiato, un tè freddo.

 

Amami come sono, accetta questa
mia furia, questo mio buco dentro,
il chiavistello, la porta, il gemito.
 

Come sono, come sono, un ladro
di quel che trovo, un topo, una mosca
che vede senza essere vista.
 

Come sono, col dolore che non passa
con la voglia di riderti in faccia
con la tua tenerezza che non trovo
mai, con la mia, che sopravvaluto.
 

Con il mio carattere orribile, con
la disperazione di essere vivo
mentre i morti, nelle tombe,
fanno la siesta tra le tarme vive.
 

Con i buchi nel petto, col pianto
appiccicato al muro, con la nevrosi
che mi taglia vivo, con il perfetto
mio modo per non tirare dritto.
 

Se puoi, se vuoi, se vuoi farti
del male, accettami come sono.

 

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© 2006-2010